Quella studiata inaccessibilità dei diritti

Enzo Pellegrin

Resistenze.org, 19/03/2016

Nelle enciclopedie didattiche degli anni ’50 e ’60 era in voga l’entusiastica descrizione delle formidabili possibilità che lo sviluppo tecnologico aveva messo a disposizione dell’uomo moderno. “Conoscere”, oppure “Il meraviglioso mondo attorno a noi” erano i titoli di quelle raccolte. Il bravo scolaro, figlio della classe lavoratrice, ritrovava in quelle pagine il funzionamento di una fabbrica di gomme in bei disegni dipinti. Si spiegava come funzionava un Pronto Soccorso. che cosa erano le malattie infettive, le previsioni del tempo e persino il funzionamento dei tribunali e delle caserme.

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Il minimo comune denominatore era la descrizione degli immensi servizi che lo sviluppo tecnologico e sociale aveva posto a disposizione dell’intera collettività. Gli scolari ed i ragazzi rappresentati erano vestiti tutti uguali con sobrie camicie e pantaloni corti o lunghi a seconda dell’età, pettinatura con la riga da una parte, vivi vestitini e vaporosi riccioli per le ragazze. Continua a leggere “Quella studiata inaccessibilità dei diritti”

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Ne’ il potere, né i soldi, né i luoghi comuni possono prendere il posto dei diritti

Il difensore è la prima trincea contro gli abusi del potere: la sua libertà è quella di tutti.

Enzo Pellegrin

In uno degli ultimi suoi “buongiorno”, Massimo Gramellini ha preso di mira con le usuali parole da circolo dello sport il difensore di Gabriele Defilippi, reo confesso sui generis dell’omicidio Rosboch: “L’avvocato difensore dei colpevoli è mestiere infame che costringe a qualsiasi genere di arrampicata sui muri ospitali della legislazione italiana, ma stavolta l’impresa risulta particolarmente improba. Un ingannatore seriale tutto può essere tranne che matto. Un manipolatore inesausto di uomini e donne tutto può essere tranne che matto.”

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Al collega torinese che ha subito, per conto di noi tutti, l’usuale denigrazione mediatica della propria professione, va la piena solidarietà ed il sincero affetto di chi scrive.

A Gramellini potrebbe essere semplicemente replicato: “La sentenza non viene scritta colle invettive della sua rubrica, ma nell’equo processo penale che la nostra Costituzione garantisce anche al peggiore dei peggiori”.

Temo che nessuno capirebbe. Continua a leggere “Ne’ il potere, né i soldi, né i luoghi comuni possono prendere il posto dei diritti”

L’ultima del PD: le mani in tasca alle vedove

Enzo Pellegrin

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Mentre in Grecia il governo reazionario di Syriza-Anel deve fronteggiare una potente e coraggiosa resistenza popolare alle leggi ghigliottina che affamano il popolo greco, l’altro reazionario esecutivo italiano ha messo in cantiere un’altra odiosa misura antipopolare per fare cassa con il sangue della classe lavoratrice.
Nel solito silenzio cospirativo, è giunto ieri alla Camera in Commissione Lavoro un perfido disegno di legge sulle pensioni di reversibilità. Continua a leggere “L’ultima del PD: le mani in tasca alle vedove”

Foibe: revisionismo di stato

ANPI Sez. “68 Martiri” Grugliasco

FASCISMO, GUERRA DI STERMINIO, FOIBE: REVISIONISMO DI STATO E AMNESIE DELLA REPUBBLICA

Grugliasco, 10 febbraio 2013-2014-2015-2016

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Come militanti antifascisti dell’ANPI riteniamo fondamentale condividere questo materiale e queste informazioni sul tema “giorno del ricordo” in vista di un più ampio dibattito sul neofascismo, la propaganda nazionalista e il revisionismo politico della storia: quanto segue vuole essere uno spunto utile e costruttivo per le nostre discussioni.

I nazifascisti non sono e non saranno mai né vittime, né martiri
Il 10 febbraio 1947 venne firmato il Trattato di pace di Parigi tra gli Alleati vincitori della Seconda Guerra Mondiale e i Paesi sconfitti alleati del Terzo Reich tedesco, tra cui l’Italia, che doveva pagare le colpe del fascismo di Mussolini, coautore della guerra totale e razzista che aveva provocato 55 milioni di morti, generando oppressione, miseria, fame, terrore, distruzione a fianco dei nazisti per 3 su 6 anni di guerra. Continua a leggere “Foibe: revisionismo di stato”

Quando si tocca il sionismo scatta la censura preventiva

Enzo Pellegrin

Pubblicato sul numero 574 di Resistenze.org

La presentazione del libro “Sionismo: il vero nemico degli Ebrei” di Alan Hart, con prefazione di Diego Siragusa presso la sezione ANPI di Roma “Don Pappagallo” ha generato sconcerto?

Forse sì, non però la presentazione del libro, bensì la scandalosa marcia all’indietro del Presidente Nazionale dell’ANPI Carlo Smuraglia, nonché del Presidente dell’ANPI provinciale di Roma, Ernesto Nassi. Continua a leggere “Quando si tocca il sionismo scatta la censura preventiva”

Nella società capitalista nessun diritto è gratis

Enzo Pellegrin

Le colorate manifestazioni a sostegno delle “unioni civili” hanno posto in secondo piano la furia di una tempesta abbattutasi per pochi giorni sulla società italiana. Nulla a che vedere con le tormente di neve americane. Si parla di elementi ben più violenti e non naturali: una tempesta finanziaria. Il crollo dei titoli bancari degli scorsi giorni ha rivelato importanti dettagli sulla direzione presa dalle società capitaliste nei deboli paesi del sud europa, tutti quanti interessati – guarda caso – da un insolito attivismo riformatore in materia di cosiddetti “diritti civili”. E’ come se si fosse aperto per un attimo il cofano motore di un veicolo complesso e straordinario consentendo ai più curiosi ed attenti di carpire importanti informazioni. Come spesso succede, molti avevano la testa girata da un’altra parte. Continua a leggere “Nella società capitalista nessun diritto è gratis”

I frutti dell’albero avvelenato.

C’è poco da dire buongiorno

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di Enzo Pellegrin

12 gennaio 2016

Il dieci di gennaio, alle otto di mattina, alla stazione ferroviaria di Ferrara, un ragazzo di colore di 28 anni ha scelto di gettare la propria vita contro un treno che sfrecciava a 200 chilometri orari.

Ruggero Veronese, abitante dei luoghi estensi, ha scelto di scrivere al quotidiano Ferrara Italia per descrivere alcune reazioni al fatto comparse sul social network Facebook:

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