Il Clima e la via dei soldi

F. William Engdahl

25/9/2019 Global Research, Globalresearch.ca

New Eastern Outlook

Clima. Ora cosa dovremmo pensare? Le mega-multinazionali e i megamiliardari dietro la globalizzazione dell’economia mondiale negli ultimi decenni, la cui ricerca del valore azionario e della riduzione dei costi ha arrecato così tanti danni al nostro ambiente sia nel mondo industriale che nelle economie sottosviluppate dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, sono i principali sostenitori della movimento di decarbonizzazione dalla Svezia alla Germania agli Stati Uniti e oltre. È un attacco di coscienza, o potrebbe essere un’agenda più nascosta per la finanziarizzazione dell’aria che respiriamo e oltre?

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Qualunque cosa si possa credere circa i pericoli della CO2 e circa i rischi di riscaldamento globale che sta creando una catastrofe globale con un aumento della temperatura media da 1,5 a 2 gradi Celsius nei prossimi 12 anni, vale comunque la pena di verificare chi sta promuovendo l’attuale ondata di propaganda e attivismo climatico. La finanza cosiddetta “green”. Continua a leggere “Il Clima e la via dei soldi”

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La storia contraffatta dal totalitarismo dell’UE

Enzo Pellegrin

www.resistenze.org – pensiero resistente – editoriali – 22-09-19 – n. 721

Ha ragione chi non è sorpreso della recente risoluzione del Parlamento Ue, la quale pretende di equiparare i simboli e la storia del comunismo a quella del nazismo.

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Gli europeisti dell’Unione amano circondarsi di retorica umanitaria, ma ricorda Domenico Moro che “l’organizzazione ispiratrice del processo di unificazione fu il Movimento Europeo di Joseph Retinger, primo segretario, fra l’altro, del Gruppo Bilderberg, che doveva servire ad avvicinare le élite economiche e politiche delle due sponde dell’Oceano Atlantico”, naturalmente in un ottica filostatunitense e anticomunista. (1)

SALVINI SVENDE L’ITALIA ALL’AGENDA DI GUERRA USA.

Enzo Pellegrin,

18 GIUGNO 2019

Il viaggio in Usa del Vice Premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini arriva alla vigilia di scadenze importanti per l’Italia nei suoi rapporti con l’UE.

L’UE ha infatti notificato all’Italia la procedura di infrazione per debito eccessivo. Il 9 luglio l’Ecofin “deciderà se confermare la linea della Commissione e dell’Eurogruppo e aprire o meno la procedura contro Roma e, a stretto, strettissimo giro, il Consiglio Ue, giovedì e venerdì, 20 e 21 giugno, che vedrà i leader dei 28 Paesi dell’Unione affrontare il risiko nomine (ma non solo)” (Il Sole 24 Ore 17 giugno 2019).

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Matteo Salvini ha intenzione di resistere alla pressione dell’UE sui vincoli di bilancio e finanza pubblica che la Commissione intende imporre all’Italia. Il Vice Premier non intende rinunciare alle principali promesse della campagna elettorale. In particolare intende portare a casa un corposo taglio fiscale alle imprese per mezzo della “flat tax”.

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Le vite dei lavoratori come strumento di propaganda

da www.resistenze.org – osservatorio – italia – politica e società – 11-06-19 – n. 715

da La Riscossa – www.lariscossa.com
Enzo Pellegrin

11/06/2019

Ha destato un certo scalpore il trattamento riservato dai riders torinesi scesi in manifestazione qualche giorno fa ad alcuni rappresentanti politici dei Cinquestelle, i quali avevano avvicinato i manifestanti per portare solidarietà (e verosimilmente documentare la loro vicinanza sulle rispettive bacheche propagandistiche).

Nel video che può vedersi qui, i riders cacciano via senza mezzi termini la consigliera regionale Francesca Frediani e la deputata Jessica Costanzo. In particolare, i lavoratori apostrofano i politici gridando “Fatevi il selfie che poi domani fate il post”.

A gennaio, nelle bacheche del Movimento 5 stelle Piemonte, si menava vanto di aver fatto approvare una proposta di legge “a forte matrice M5S” a tutela dei riders. In realtà, la proposta di legge non era nemmeno del M5S, ma dei consiglieri Grimaldi e Valle, Continua a leggere “Le vite dei lavoratori come strumento di propaganda”

In morte di un Signore della Guerra

Enzo Pellegrin

Il 30 novembre scorso è deceduto il politico statunitense che impegnò per primo direttamente il Paese in una guerra su vasta scala dopo la sconfitta della Guerra in Vietnam. George Bush, petroliere, uomo d’affari, politico del Partito Repubblicano, ex capo della CIA, Presidente dell’Unione.

Il suo predecessore, Ronald Reagan, si produsse in uno sforzo immane per comprare armamenti: ben 2200 miliardi di dollari vennero gettati nel settore della Difesa, il cui bilancio aveva superato nel 1984 quello del 1969 (anno di massima spesa per la guerra del Vietnam), generando un cospicuo aumento del deficit federale. Continua a leggere “In morte di un Signore della Guerra”

Capitalismo e occidente hanno semplicemente un’altra faccia

Enzo Pellegrin

 

Sullo storico quotidiano torinese della Fiat, Franco Debenedetti il 22 ottobre scorso eleva in un elzeviro la lamentazione dei democratici liberisti, orfani del potere. Il titolo è emblematico: “Nel tunnel della crisi peggiore”. Nell’occhio dell’elzeviro non ci sono però le problematiche economiche, ma «i valori e gli obiettivi dell’Occidente».

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I democratici hanno svolto per moltissimi anni il ruolo di cavalier servente della globalizzazione capitalistica occidentale, a trazione USA. In cambio hanno ottenuto posti di potere in quasi tutti i governi accodati alle politiche liberiste. Appare quindi normale che il loro orizzonte ideologico tenda ad identificare l’Occidente con ciò che hanno insegnato loro: la favola della cessione al potere economico di sovranità, ricchezza, diritti in cambio di promesse di crescita, estensione dei diritti civili, sviluppo sociale ed economico.

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Perchè la sgradevole discriminazione di Lodi potrebbe essere un grave reato.

www.resistenze.org – osservatorio – italia – politica e società – 15-10-18 – n. 686

Enzo Pellegrin

 

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La decisione del Sindaco leghista di Lodi di pretendere documentazione integrativa di difficile reperibilità per consentire ai cittadini stranieri a basso reddito di fruire del livello essenziale di alcune prestazioni pubbliche ha destato scalpore mediatico solo dopo un servizio televisivo di “Piazza Pulita”  Continua a leggere “Perchè la sgradevole discriminazione di Lodi potrebbe essere un grave reato.”