Capitalismo e occidente hanno semplicemente un’altra faccia

Enzo Pellegrin

 

Sullo storico quotidiano torinese della Fiat, Franco Debenedetti il 22 ottobre scorso eleva in un elzeviro la lamentazione dei democratici liberisti, orfani del potere. Il titolo è emblematico: “Nel tunnel della crisi peggiore”. Nell’occhio dell’elzeviro non ci sono però le problematiche economiche, ma «i valori e gli obiettivi dell’Occidente».

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I democratici hanno svolto per moltissimi anni il ruolo di cavalier servente della globalizzazione capitalistica occidentale, a trazione USA. In cambio hanno ottenuto posti di potere in quasi tutti i governi accodati alle politiche liberiste. Appare quindi normale che il loro orizzonte ideologico tenda ad identificare l’Occidente con ciò che hanno insegnato loro: la favola della cessione al potere economico di sovranità, ricchezza, diritti in cambio di promesse di crescita, estensione dei diritti civili, sviluppo sociale ed economico.

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Perchè la sgradevole discriminazione di Lodi potrebbe essere un grave reato.

www.resistenze.org – osservatorio – italia – politica e società – 15-10-18 – n. 686

Enzo Pellegrin

 

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La decisione del Sindaco leghista di Lodi di pretendere documentazione integrativa di difficile reperibilità per consentire ai cittadini stranieri a basso reddito di fruire del livello essenziale di alcune prestazioni pubbliche ha destato scalpore mediatico solo dopo un servizio televisivo di “Piazza Pulita”  Continua a leggere “Perchè la sgradevole discriminazione di Lodi potrebbe essere un grave reato.”

Analisi Costi e Benefici

Enzo Pellegrin

www.resistenze.org – osservatorio – italia – politica e società – 25-09-18 – n. 683

L’ultimo alito di vita reperibile in rete del Movimento Cinque Stelle  piemontese sul TAV diceva più o meno così: stiamo facendo l’analisi costi-benefici e siamo fiduciosi del suo esito. Ci dovrebbero essere però delle azioni che in qualche modo facciano vedere che l’opera si fermi, perchè qui non hanno nessuna intenzione di fermarsi e noi non sappiamo più come giustificarci. Militarizzazione della valle compresa.E’ passato credo un mese da questa posizione che più o meno è stata retoricamente reiterata, sempre con la bandiera notav alzata.
Senza rendersi peraltro conto che l’analisi costi benefici è stata fatta da tempo da chi nel movimento ha una testa e non un’urna.
L’unica azione correlata coll’opera è oggi l’approvazione del recente decreto sicurezza del Vice premier Salvini, che gode non soltanto dei voti dei cinque stelle del Parlamento, ma anche dell’appoggio entusiasta del Premier incaricato Prof. Giuseppe Conte, che agita sorridente un cartello uguale a quello di Salvini, con il singolare hastag “#decretosalvini”. Atto sicuramente confacente alla statura istituzionale di un Presidente del Consiglio, peraltro poliglotta.
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Cosa c’è dietro l’ “addendum” ambientale dell’accordo ILVA.

Enzo Pellegrin

16 settembre 2018

La polemica di Renzo Tramaglino contro il “latinorum” di Don Abbondio dovrebbe essere riversata oggi sul Ministro del Lavoro. Quest’ultimo, nello sforzo di rassicurare  che l’accordo ILVA/ Arcelor Mittal è rispettoso delle emergenze ambientali, ha spiegato che tutto starebbe nel famoso “addendum” ambientale. I tarantini, soprattutto quelli di Tamburi, sentono questo “latinorum” confondere loro la testa.

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Hanno ragione: va fatta però una sommaria  premessa.

1. Veleni per anni: il dossier sui tumori infantili

Sull’emergenza ambiente, salute e sicurezza a Taranto si parla da anni. Livelli di inquinamento consapevolmente tenuti al di fuori dei limiti di legge hanno generato una situazione in cui i bambini che vivono nelle abitazioni prossime agli impianti (come ad esempio quelli del quartiere Tamburi o Paolo Sesto) hanno il 30% di probabilità in più di ammalarsi di tumori infantili.

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La prevalenza delle nutrie

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Il movimento cinque stelle è stato un grande strumento di normalizzazione del conflitto sociale e dei movimenti. Poggiando sul terreno della liquidità postmodernista che animava le illusioni di molti, ha dapprima limitato in spazi angusti il fermento anticapitalista, riportandolo in uno sterile dialogo demagogico-istituzionale. Calmate le acque con le elezioni, li ha poi riportati in braccio a ideologie reazionarie forti,  le quali hanno sempre coperto gli interessi dei poteri economicamente dominanti e di quella piccola borghesia stracciona e amorale spesso diffusa e presente come mezzo di manovra nelle vicende italiane. Continua a leggere “La prevalenza delle nutrie”

I liberali fagocitati da una certa idea di libertà

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Enzo Pellegrin

Nell’aprile 1947, ancora a fianco delle rovine della Seconda Guerra Mondiale, i componenti della cosiddetta “Internazionale Liberale” si riunivano ad Oxford. Dal congresso scaturiva una dichiarazione solenne, passata poi alla storia dei liberali come “Manifesto di Oxford”.

In esso, i liberali riuniti di 19 nazioni, “riuniti ad Oxford in tempo di disordine, povertà, carestia e paura causati da due guerre mondiali, convinti che le attuali condizioni del mondo sono largamente dovute all’abbandono dei principi liberali” affermavano una serie di principi, tra cui:
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Ancora sulla Dinamo Dora Rugby

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di Federico Milano

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Il prossimo 2-3 giugno si svolgerà presso il motovelodromo Fausto Coppi la 3^ edizione della Festa del Rugby Popolare organizzata dalla Dynamo Dora Rugby. Parteciparvi sarà, credo, un’occasione importante per comprendere quale sia il significato di sport popolare in una società dedita al consumo e al mercato da cui lo sport non è affatto immune. Significa pratica di inclusione, senza barriere di accesso economiche o di razza; significa riappropriazione di spazi collettivi a discapito di speculazioni edilizie; significa condivisione dello sport come diritto universale di fare esercizio fisico come momento ricreativo, di ricerca del benessere, di tutela della salute, ma anche come pratica agonistica; significa sano confronto sportivo dove la cultura sportiva fatta di solidarietà sia valorizzata a scapito della mercificazione della medesima, dell’individualismo, dell’egoismo. Continua a leggere “Ancora sulla Dinamo Dora Rugby”