La “rieducazione” di Trump

Zoltan Zigedy | zzs-blg.blogspot.it
Traduzione di E. Pellegrin per Resistenze.org, Centro di Cultura e Documentazione Popolare, www.resistenze.org – popoli resistenti – stati uniti – 24-04-17 – n. 629

14/04/2017

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DOPO aver concordato che l’attacco USA contro una base aerea siriana ha costituito una violazione del diritto internazionale, una violazione della sovranità della Siria, un professore di diritto della Ivy League ha detto al Partito Repubblicano di credere che tutto sommato un attacco preventivo fosse giustificato. Il professore l’ha paragonato all’alzare un segnale od una luce di stop in una situazione di emergenza.

Questo è il livello di tortuosa ipocrisia nella quale sono affogati le elite intellettuali USA.

Nello spettro delle corporation dei media simili irresponsabili “giustificazioni” dominano la conversazione, e così nel centrosinistra. Alcuni, come il già screditato, ma ancora accontentato, Brian Williams del MSNBC, ai confini della pazzia quando invoca il cantautore Leonard Cohen per meravigliarsi della “bellezza” del lancio dei missili da crociera.

All’interno dei circoli dei due partiti, un consenso similare saluta o approva l’attacco missilistico. LEGGI IL RESTO su Resistenze.org

Pericolosa isteria della stampa britannica contro la Russia.

Global Research, 19 gennaio 2017

TruePublica 18 gennaio 2017

Traduzione di Enzo Pellegrin per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

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La stampa inglese è entrata in modalità di propaganda isterica per demonizzare la nostra più grande minaccia sul pianeta Terra: non il cambiamento climatico, non una pandemia globale, non il terrorismo internazionale o i nuovi nemici dell’America nel Mar Cinese meridionale – ma la Russia.

Il Telegraph 31/12/16: “sistemica, inarrestabile, rapace cyber-minaccia russa alla rete elettrica degli USA, contaminata da un virus trovato sul computer della maggiore compagnia elettrica”

L’ Independent 13/12/16:”Con grande probabilità la Russia ha interferito con il referendum sulla Brexit”

L’ Express 15/01/17:”I russi stanno costringendo la RAF ad annullare le loro missioni in Siria hackerando i loro sistemi informatici”

Il Guardian 14/01/17:”Politici britannici di lungo corso bersaglio di una campagna di fango del Cremlino”

In tutti questi pezzi giornalistici, e ce ne sono parecchi altri, non viene citato un singolo frammento di prova concreta oltre il sentito dire. Nel caso della storia dell’Express, si tratta di asserzioni che vengono corroborate con la frase “E’ interamente plausibile che la Russia possa aver mirato ai Tornado ed ai Typhoons in questo modo” ha detto l’esperto di difesa aerea Justin Bronk del think – tank Royal United Service Institute.

Questa non è una prova.

Nel caso del Telegraph, questa favoletta è stata smascherata come pura propaganda al 100% e il pezzo originale del Washington Post finiva con una totale richiesta di scuse del suo editore. Il Telegraph non ha riportato questa aggiunta o richiesta di scuse per il suo articolo totalmente falso.

Il titolo del Guardian è pura disinformazione dal momento che il suo unico elemento di prova è un deputato (Chris Bryant) che spiegava che il futuro Ministro degli Esteri non avrebbe potuto trattare apertamente la questione (degli hacker russi) per le sue caratteristiche di segretezza e diceva: “Per ogni ministro che si insedi al Foreign Office è abbia responsabilità per la Russia, essi (Mosca) cercheranno di mettere insieme in ogni modo o forma informazioni su di lui”. Come per rafforzare la “prova” Bryant ha detto di essere “assolutamente certo che Boris Johnson, Liam Fox, Alan Duncan che hanno il dossier Russia, e [il segretario alla Brexit] David Davis sono assolutamente tenuti d’occhio”. Questa non è una prova.

La cosa divertente è questa; la storia potrebbe essere vera e molto probabilmente lo è, e allora?

Nell’ottobre 2015, il servizio segreto britannico ha confermato di tenere sotto osservazione i deputati britannici e all’epoca fu concessa l’immunità legale quando venne interpellato. Si apprese che le comunicazioni dei deputati non erano protette dallo spionaggio dei servizi segreti. Questo caso venne in evidenza perché la deputata verde Caroline Lucas, la Baronessa Jenny Jones e l’ex deputato George Galloway, dimostrarono con le rivelazioni di Edward Snowden che le comunicazioni dei deputati erano spiate dal GCHQ [Govenment Communication HeadQuarter, n.d.r. Quartier generale del governo per le comunicazioni, con sede a Cheltenham: è l’agenzia governativa britannica che si occupa della sicurezza, dello spionaggio e controspionaggio, nell’ambito delle comunicazioni], nonostante le leggi ne tutelassero la segretezza.

Più o meno nello stesso tempo scoprimmo che un noto pedofilo gestiva una guardiola messa su dal GCHQ per le proprie osservazioni ed il monitoraggio di importanti “bersagli” politici, per esempio i nostri stessi deputati ed altre figure pubbliche.

Nello passato 1983 Margaret Thatcher utilizzò l’ultimo e più avanzato sistema di sorveglianza denominato “Echelon” (Leggi:  ECHELON – The Start of Britain’s Modern Day Spying Operations) per spiare i Ministri del Governo. Era un progetto americano ed era il primo maggiore sistema di spionaggio che utilizzava satelliti e sistemi informatici per spiare in tutto il globo. Certamente Echelon era stato originariamente creato negli anni 60 per monitorare le comunicazioni militari e diplomatiche dell’URSS e degli alleati del blocco orientale durante la guerra fredda dalla Gran Bretagna e dagli USA. Tutti i dati venivano condivisi con gli americani che – in qualsiasi modo vogliate vederlo, è comunque un governo straniero.

L’Agenzia di Sicurezza Nazionale americana ha spiato le conversazioni telefoniche di 35 leaders del mondo secondo un’altra notizia fatta trapelare da Snowden tre anni or sono. Il tedesco Spiegel ha riferito nel 2014 che “documentazione ci dice che il GCHQ britannico ha segnalato che servizi segreti hanno individuato politici europei, tedeschi e israeliani per spiarli”. Era così sospetto per i britannici che la cancelliera Merkel annunciasse un’offensiva di controspionaggio per mettere un freno allo spionaggio su grande scala condotto dalla NSA degli USA e dallla sua controparte britannica, il GCHQ. Oggi viene riferito da IntelNews the le “divergenze tra i servizi segreti tedeschi e britannici, che iniziarono nello stesso momento nel 2014, assertivamente continuano a persistere” ed oggi costituiscono “la più grande incrinatura tra questi due servizi che ci sia mai stata dopo la seconda guerra mondiale”.

Solo sei mesi fa scoprimmo che GCHQ e la NSA siano d’abitudine le mail dei politici britannici, che includevano corrispondenza coperta da riservatezza tra parlamentari e loro elettori e prima di ciò, documenti interno del MI5, del MI6 e del GCHQ rivelano l’intercettazione usuale delle comunicazioni legalmente protette. Le informazioni ottenute furono raccolte illegalmente per essere usate dai servizi nelle controversie legali nei quali essi stessi furono coinvolti.

In modo divertente, abbiamo recentemente scoperto solo l’altra settimana che lo staff dell’ambasciata di Israele, quasi certamente membri del Mossad, “collaboravano con attivisti politici di lungo corso dei partiti laburista e conservatore per rovesciare i loro stessi partiti dall’interno, e distorcere la politica estera britannica più in favore di Israele che degli interessi britannici”.

Se la Russia non avesse spiato i nostri parlamentari, sarebbero stati gli unici che non l’avessero fatto. Nessuno si fida di nessuno. Lo spionaggio è una notizia vecchia e totalmente prevedibile. Noi siamo TUTTI spiati al giorno d’oggi.

La stampa britannica è complice in questa sconsiderata retorica progettata per instillare il terrore nella popolazione con una pericolosa propaganda che può facilmente condurre a tensioni così pericolose da far nascere una vera guerra. Anche se l’America è schierata nell’Europa continentale e nell’Oceano Atlantico, la Gran bretagna può essere utilizzata come una pedina da sacrificare sulla scacchiera internazionale dove il vincitore si prende tutto. Noi non abbiamo nessuna relazione speciale, non ce n’è mai stata una, ed una stampa irresponsabile, diventando un portavoce che innalza le tensioni tra USA/NATO e Russia si pone assolutamente contro gli interessi e la sicurezza nazionale britannica.

Come metteva in luce in modo allarmante l’articolo dello scorso Ottobre a firma di Laurence Krauss (Presidente del comitato di sostegno del Bullettin of Atomic Scientists) “Trump ha detto che terrà in considerazione di utilizzare le armi atomiche contro l’ISIS ed ha suggerito che sarebbe un bene per il mondo se il Giappone, la Corea del Sud e l’Arabia Saudita acquistassero armamenti nucleari”. Trump potrebbe essere uno degli individui più pericolosi per la pace mondiale – chissà!

Chiuso l’argomento Trump, Krauss va oltre dicendo che “In generale, durante la presidenza Obama, noi abbiamo aumentato il nostro pericoloso abbraccio con le armi nucleari. Al momento, circa un migliaio di testate nucleari sono ancora armate e pronte all’uso immediato; come lo erano durante la guerra fredda sono pronte per essere lanciate in pochi minuti in risposta ad un avvertimento di attacco imminente”.

Chi è colui che sano di mente possa sopportare ancora questa pazzia?

La fonte originale di questo articolo è  TruePublica

Copyright © Graham VanbergenTruePublica, 2017

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La via della guerra pericolo enorme: il caso Milosevic e la sua attualità

Jorge Cadima

odiario.info, 8.9.2016
Traduzione di Enzo Pellegrin a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare per resistenze.org

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Secondo l’usuale copione, il presidente (rieletto più volte) Milosevic è stato personalmente demonizzato e calunniato come prodromo alla distruzione del suo Paese. Morto Milosevic, il Tribunale Internazionale per i crimini nell’ex Jugoslavia (ICTY) ha riconosciuto la falsità di quelle calunnie (assolvendo i morti per condannare quelli ancora vivi).
E’ importante rompere le barriere del vergognoso silenzio complice dei media di regime su questo riconoscimento di innocenza – che contrasta palesemente con l’urlato unanimismo con cui vennero sostenute le accuse due decadi fa. Ed è importante trarne lezioni su come tutto questo è finito. Lezioni che sono di tremenda attualità. Continua a leggere “La via della guerra pericolo enorme: il caso Milosevic e la sua attualità”

Europa, il bavaglio delle multinazionali sul giornalismo d’inchiesta

Fabio Sebastiani | controlacrisi.org,  25/04/2016

http://www.resistenze.org – osservatorio – europa – politica e società – 26-04-16 – n. 586

Si chiama “Directive on the protection of undisclosed know-how and business information (trade secrets) against their unlawful acquisition, use and disclosure”, in breve “Trade Secrets Protection”, “direttiva per la protezione del segreto aziendale”.

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E’ stata approvata a larghissima maggioranza (il 77% dei voti favorevoli) giovedì, dieci giorni fa dal Parlamento Europeo. Continua a leggere “Europa, il bavaglio delle multinazionali sul giornalismo d’inchiesta”