Decreto Minniti: il mirino sugli emarginati per silenziare anche il conflitto sociale

Enzo Pellegrin

20 marzo 2017, La Riscossa

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Il recente decreto Minniti sulla sicurezza urbana (cfr. decreto legge 14 del 2017 – Gazzetta Ufficiale) ha suscitato una levata di scudi nei più diversi ambienti progressisti, in particolare perché aderente ad un’idea di sicurezza che “considera la marginalità sociale presente nello spazio pubblico come elemento deturpatore del decoro, della quiete pubblica e finanche della moralità.” (Contro i due decreti del Governo in materia di immigrazione e di sicurezza, Antigone e CILD ) Continua a leggere “Decreto Minniti: il mirino sugli emarginati per silenziare anche il conflitto sociale”

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Appello degli storici francesi per uno sguardo oggettivo alla Rivoluzione d’Ottobre.

Annie Lacroix-Riz, Georges Gastaud, Jean Salem | initiative-communiste.fr

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolarewww.resistenze.org – cultura e memoria resistenti – urss e rivoluzione di ottobre – 21-03-17 – n. 625

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Basta occhiali “bianchi” sull’Ottobre 1917, basta “Libri neri” anticomunisti a ripetizione.

E se dibattessimo in modo sereno a proposito dell’Ottobre 1917 e di ciò che ne è seguito?

Un appello di storici, intellettuali e militanti del movimento operaio. 8 marzo 1917, centesimo anniversario dell’inizio della rivoluzione russa.

L’appello è lanciato da Annie Lacroix-Riz, professore emerito di storia contemporanea all’Università Parigi VII, da Georges Gastaud, filosofo figlio di resistenti e da Jean Salem, filosofo, professore all’Università Parigi I Pantheon Sorbonne.

Avvincinandoci al centenario del 7 novembre 1917, si prepara prima di tutto, da parte di certi ambienti politico-mediatici messi sull’avviso da certi altri universitari, la presentazione di una versione rozzamente manichea, ferocemente tinta di anticomunismo, antibolscevismo ed antisovietismo. CONTINUA A LEGGERE SU RESISTENZE.ORG.

I piani di Washington per un golpe morbido a Cuba

 

Al popolo di Cuba: Washington sta preparando un “golpe morbido”?
La cooptazione degli intellettuali cubani

Michel Chossudovsky | globalresearch.ca
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

www.resistenze.org – popoli resistenti – cuba – 10-03-17 – n. 624, 06/03/2017

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La Rivoluzione Cubana costituisce una fondamentale pietra miliare nella storia dell’umanità che sfida la legittimazione del capitalismo globale. In tutte le maggiori regioni del mondo la Rivoluzione Cubana è stata una fonte di ispirazione nell’inarrestabile lotta contro la dominazione neocoloniale e l’imperialismo USA.

Il mondo è giunto ad un critico crocevia. In questo frangente della nostra storia, molti “reali” movimenti progressisti verso il socialismo sono stati distrutti e sconfitti attraverso le guerre guidate da USA e NATO, gli interventi militari, le campagne di destabilizzazione, i cambi di regime, i colpi di stato e i golpe “morbidi” CONTINUA A LEGGERE su Resistenze.org

Non è la tecnologia che opprime ma il profitto capitalista

http://www.resistenze.org – osservatorio – italia – politica e società – 27-02-17 – n. 622

Enzo Pellegrin

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Si sente spesso parlare della “proletarizzazione del ceto medio” come fenomeno sociale dell’attuale epoca economica. Recentemente, sull’Espresso, discorrendo dei recenti tumulti romani di tassisti e ambulanti, l’editorialista Gilioli aveva modo di notare come “con un po’ di lucidità e lungimiranza oggi potremmo mettere da parte l’antipatia per capire come la campana ora suona per loro ma domani o dopo suonerà per tutti noi – anzi per molti ha già suonato.[…] i conducenti di auto bianche sono obsoleti, è evidente. Oggi c’è Uber, c’è Enjoy, c’è Car2go, ci sono pure ZigZag e Scooterino, e tutte o quasi funzionano meglio, a minor prezzo. Tra un po’ ci sarà pure l’auto che si guida da sola e buonanotte, il taxista finirà come il casellante, il linotipista, lo spazzacamini. […] Poi però accadrà che altre tecnologie – altre app, altri sensori, altri robot, altri outsourcing, altre intelligenze artificiali – renderanno altrettanto obsoleto quello che facciamo noi, cioè il nostro modo per portare a casa un reddito. Ci saranno soluzioni più soddisfacenti per i consumatori di quanto siamo noi, a un costo minore. Nessuno, fuori, ci rimpiangerà.”

Viene spontanea una riflessione: il progresso tecnologico non ha un effetto neutro: dipende dalle mani e dai cervelli che lo possiedono. CONTINUA A LEGGERE SU RESISTENZE.ORG