La Rivoluzione d’Ottobre e la sopravvivenza del capitalismo (2/4)

Prabhat Patnaik

Monthly Review, Vol. 69, n. 3, luglio -agosto 2017
Traduzione di Enzo Pellegrin per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

PARTE SECONDA

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Imperialismo

Il secondo passo importante per capire l’analisi della congiuntura venne con la teoria di Lenin dell’imperialismo, sviluppata nel contesto della Prima Guerra Mondiale. Continua a leggere “La Rivoluzione d’Ottobre e la sopravvivenza del capitalismo (2/4)”

La Rivoluzione d’Ottobre e la sopravvivenza del capitalismo (1/4)

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Prabhat Patnaik | Monthly Review, Vol. 69, n. 3
Traduzione di Enzo Pellegrin per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Luglio-agosto 2017

Prima parte

La Rivoluzione d’Ottobre è stata la prima rivoluzione nella storia dell’umanità che sia stata teoricamente concepita ed eseguita secondo un piano. Mentre la rivoluzione di febbraio, come le precedenti rivoluzioni borghesi in Inghilterra e Francia, è scoppiata spontaneamente, questo non è vero per l’Ottobre. Continua a leggere “La Rivoluzione d’Ottobre e la sopravvivenza del capitalismo (1/4)”

Kosovo Methoija, Ieri e oggi 1389-2017

Enrico Vigna (*), Centro di iniziativa per la Verità e la Giustizia, 28 giugno 2017

Dalla battaglia di Kosovo Polje, seicentoventotto anni di resistenza del popolo serbo “Nel mezzo della piana, la più ampia ampiezza.Nel mezzo del mare, il fondo più profondo.Nel mezzo del cielo, l’altezza più alta.Nel Kosovo, il campo di battaglia più alto”                 ( Poema epico serbo)

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Manchester: quello che non sappiamo

Graham Vanbergen
Global Research, 25 maggio 2017
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www.resistenze.org – popoli resistenti – gran bretagna – 29-05-17 – n. 633

Traduzione di E. Pellegrin per il Centro di Cultura e Documentazione Popolare Resistenze.org

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Il 22 maggio alle 22:30 circa una bomba è stata detonata al concerto di Ariana Grande alla Manchester Arena, a Manchester, Regno Unito. Molto è emerso sulla stampa nazionale e sulla TV in merito all’incidente. Ma ci sono alcune cose che non sappiamo.
Nelle prime ore della mattina del 23 maggio – circa alle 2:35 ora locale – la NDTV attraverso il Washington Post ha dichiarato in modo abbastanza categorico che: “funzionari USA, parlando in modo anonimo, hanno identificato l’assaltatore come Salman Abedi. Non hanno fornito informazioni sulla sua età o nazionalità, e i funzionari britannici hanno rifiutato di fornire commenti sull’identità del sospettato”.
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Non c’è capitalista che non sia colpevole

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Enzo Pellegrin

A dieci anni dal crollo finanziario del 2007, è ancora molto in voga l’idea che i “responsabili della crisi” siano da individuare principalmente negli “abusi” del sistema finanziario globale. Le banche avrebbero stritolato l’economia reale e la “buona” produzione con l’economia casinò. La crisi della piccola e media impresa sarebbe direttamente riconducibile al preteso “signoraggio” della finanza.

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Amore e ami: un sogno riformista che non si avvera più.

Enzo Pellegrin

http://www.resistenze.org – osservatorio – italia – politica e società – 09-05-17 – n. 631

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Ora nel lago italiano si lancerà l’amo per la solita proposta di una sinistra post-ideologica, che nella penisola vuol dire tutta quella trafila di appelli degli intellettuali, dei professionisti gauchistes, delle migliaia di associazioni, quella “cosa” che gli elettori han già bocciato tre o quattro volte, tenuto conto che tale spazio è stato politicamente occupato dall’offerta più ampia dei cinquestelle. Continua a leggere “Amore e ami: un sogno riformista che non si avvera più.”

Commento alle dichiarazioni della sindaca Appendino sui fatti del 1° maggio

Federico Milano

http://www.chiaraappendino.it/2017/05/03/primo-maggio-corteo-torino/

Tornano sempre attuali le parole di Gramsci:

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“Trascurare e, peggio, disprezzare i movimenti così detti «spontanei», cioè rinunziare a dar loro una direzione consapevole, ad elevarli ad un piano superiore inserendoli nella politica, può avere spesso conseguenze molto serie e gravi.” Continua a leggere “Commento alle dichiarazioni della sindaca Appendino sui fatti del 1° maggio”

Date un calcio alla società liquida.

Enzo Pellegrin

http://www.resistenze.org – osservatorio – italia – politica e società – 02-05-17 – n. 630

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Tra le immagini dei giorni vicini al Primo Maggio, balza all’attenzione quella di Marine Le Pen, tra i sorridenti operai dello stabilimento Whirlpool di Amiens, nel nord della Francia, dipartimento della Somme, regione dell’Haute France, passata roccaforte della sinistra e del PCF.

Questa porzione geografica del paese transalpino ha già subito una drastica riduzione dei posti di lavoro in seguito a delocalizzazioni produttive motivate dalla ricerca di un minor costo per la mano d’opera. Così avviene anche per lo stabilimento Whirlpool. L’azienda non è affatto in crisi, ma sposterà l’unità produttiva in Polonia giovandosi del basso costo del lavoro del far west polacco postcomunista. A rischio sono 600 posti di lavoro.

Anche il candidato Macron, l’uomo nuovo, “né di destra né di sinistra”, ma saldamente ancorato ai potentati economici europei, si è interfacciato con gli operai di Amiens. Ha cercato di convincerli che opporsi alla società aperta e globalizzata è una battaglia di retroguardia che porta ad un’inevitabile sconfitta. (Continua a leggere su Resistenze.org).

La “rieducazione” di Trump

Zoltan Zigedy | zzs-blg.blogspot.it
Traduzione di E. Pellegrin per Resistenze.org, Centro di Cultura e Documentazione Popolare, www.resistenze.org – popoli resistenti – stati uniti – 24-04-17 – n. 629

14/04/2017

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DOPO aver concordato che l’attacco USA contro una base aerea siriana ha costituito una violazione del diritto internazionale, una violazione della sovranità della Siria, un professore di diritto della Ivy League ha detto al Partito Repubblicano di credere che tutto sommato un attacco preventivo fosse giustificato. Il professore l’ha paragonato all’alzare un segnale od una luce di stop in una situazione di emergenza.

Questo è il livello di tortuosa ipocrisia nella quale sono affogati le elite intellettuali USA.

Nello spettro delle corporation dei media simili irresponsabili “giustificazioni” dominano la conversazione, e così nel centrosinistra. Alcuni, come il già screditato, ma ancora accontentato, Brian Williams del MSNBC, ai confini della pazzia quando invoca il cantautore Leonard Cohen per meravigliarsi della “bellezza” del lancio dei missili da crociera.

All’interno dei circoli dei due partiti, un consenso similare saluta o approva l’attacco missilistico. LEGGI IL RESTO su Resistenze.org

Il Pentagono ha addestrato i “ribelli” di Al Qaeda in Siria all’uso di armi chimiche

Prof Michel Chossudovsky

globalresearch.ca  | 7 aprile 2017

Traduzione di Enzo Pellegrin per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

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  1. I media occidentali confutano le loro stesse bugie

Non solo confermano che il Pentagono ha sinora addestrato i terroristi nell’uso di armi chimiche, ma riconoscono anche l’esistenza di un neppure così segreto piano sostenuto dagli USA per lanciare un attacco con armi chimiche in Siria e addebitarlo al regime di Assad.

Il London Daily Mail in un articolo del 2013 confemava l’esistenza di un progetto anglo-americano, appoggiato dalla Casa Bianca (con il sostegno del Qatar) per lanciare un attacco con armi chimiche sulla Siria ed addossare la colpa su Bashar Al Assad.

Aggiornamento; 8 aprile 2017. La decisione di Trump di bombardare la base aerea siriana come rappresaglia all’asserito uso di armi chimiche da parte di Assad sul suo stesso popolo conferma che lo scenario d’operazione sotto falsa bandiera dell’attacco con armi chimiche è ancora “sul tavolo”.

 

La nostra analisi (che include una grande mole di pezzi investigativi di Global research) conferma inequivocabilmente che Trump sta mentendo, i media occidentali stanno mentendo e molti degli alleati americani stanno mentendo.

Il seguente articolo del Mail Online è stato pubblicato e successivamente rimosso. Notate il discorso contraddittorio:

“Obama ha inviato un avvertimento al Presidente siriano Bashar-al Assad, La Casa Bianca ha dato luce verde all’attacco con armi chimiche”.

Questo pezzo del Mail Online, pubblicato nel gennaio 2013 è stato successivamente rimosso da Mail Online. Per ulteriori dettagli vai a questo link.

2. L’addestramento dei “ribelli” (alias i terroristi di Al Qaeda) da parte del Pentagono nell’uso delle armi chimiche. 

La CNN accusa Bashar-al-Assad di uccidere il suo stesso popolo mentre riconosce anche che i “ribelli” non solo sono in possesso di armi chimiche, ma che questi “terroristi moderati” affiliati ad Al Nusra sono addestrati nell’uso delle armi chimiche da esperti sotto contratto del Pentagono.

In una logica contorta, il mandato del Pentagono era quello di assicurare che i ribelli allineati con Al Qaeda non acquisissero od usassero armi di distruzione di massa, addestrandoli attualmente all’uso di armi chimiche (suona contraddittorio):

“L’addestramento [nell’uso di armi chimiche] che ha luogo in Giordania e Turchia, riguarda il modo di monitorare e mettere in sicurezza scorte nonché maneggiare armi, siti e materiali, secondo le fonti. Alcuni dei contractors sono sul terreno siriano che lavorano con i ribelli per monitorare alcuni siti, secondo uno dei funzionari. La nazionalità degli addestratori non è stata rivelata, sebbene gli ufficiali si guardavano dal dare per scontato che fossero tutti americani.(CNN, 9 dicembre 2012)

L’articolo qui sopra della giornalista Elise Labott (relegata alla status di blog CNN), vincitrice del Premio CNN confuta le numerose accuse della CNN dirette contro Bashar-al-Assad.

Chi sta portando avanti l’addestramento dei terroristi nell’uso delle armi chimiche? Direttamente dalla fonte: la CNN

Fonti: l’aiuto coperto degli USA nell’addestramento dei ribelli nel mettere in sicurezza le armi chimiche.

E questi sono gli stessi terroristi (addestrati dal Pentagono) che sono l’asserito bersaglio della campagna di bombardamenti finalizzati al controterrorismo di Washington iniziata da Obama nell’Agosto 2014:

“Lo schema del Pentagono stabilito nel 2012 consiste nell’equipaggiare ed addestrare ribelli di Al Qaeda nell’uso di armi chimiche, col supporto di contractors militari ingaggiati dal Pentagono, e quindi nel ritenere il governo siriano responsabile per l’uso di armi di distruzione di massa contro il popolo siriano.

Quello che si sta rivelando è uno scenario diabolico- che è parte integrale della pianificazione militare-vale a dire una situazione dove i terroristi dell’opposizione supportati dai contractors occidentali della difesa sono attualmente in possesso di armi chimiche.

Questo non è un addestramento dei ribelli nella non proliferazione. Mentre il Presidente Obama dice che “sarete ritenuti responsabili”, se userete (intendendo il governo siriano) armi chimiche, ci che è contemplato come parte dell’operazione coperta è il possesso di armi chimiche da parte dei terroristi supportati da USA e NATO, vale a dire “dai nostri” operativi affiliati di Al Qaeda, incluso il Fronte di Al Nusra che costituisce il più attivo gruppo di combattimento finanziato ed addestrato dall’Occidente, largamente integrato da mercenari stranieri. In un amaro risvolto, Jabat-al-Nusra, una risorsa dell’intelligence, supportato dagli USA, è stato recentemente messo sull’elenco delle organizzazioni terroristiche del Dipartimento di Stato.

L’Occidente afferma che viene in soccorso del popolo siriano, le cui vite sono presumibilmente minacciate da Bashar-al-Assad.

La verità della questione sta nel fatto che l’alleanza militare occidentale non solo sta supportando i terroristi, incluso il fronte di Al Nusra, ma sta anche rendendo disponibili armi chimiche alle sue vicine forze ribelli “di opposizione”.

La fase successiva di questo diabolico scenario è che le armi chimiche nelle mani degli operativi di Al Qaeda saranno usate sui civili, il che potrebbe portare un’intera nazione dentro un disastro umanitario. La questione ulteriore è: chi è una minaccia per il popolo siriano? Il governo siriano di Bashar-al-Assad o l’alleanza militare tra USA, NATO e Israele che sta reclutando forze terroristiche “di opposizione” che vengono attualmente addestrati nell’uso di armi chimiche?”(Michel Chossudovsky, 8 maggio 2013, minor edit)

La fonte originale di questo articolo è Global Research

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