Il Canada alla sbarra perché vende armi al terrore

Il Canada vende armi ad uno stato che sostiene il terrorismo:
azione legale collettiva contro Ottawa per una fornitura da 15 miliardi all’esercito saudita

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Prof. Michel Chossudovsky
globalresearch.ca 10 febbraio 2016
Traduzione per resistenze.org, a cura del Centro Di Cultura e Documentazione Popolare.

Il governo canadese del Primo Ministro Justine Trudeau è oggetto di un’azione legale collettiva presso la Corte Superiore del Quebec per la vendita di 15 miliardi di dollari all’Arabia Saudita. E’ previsto anche un ricorso alla Corte Federale.

Secondo il  Toronto’s Globe and Mail: “Gli oppositori alla fornitura canadese di 15 milioni di dollari in armi all’Arabia Saudita stanno citando il Governo di Ottawa in giudizio per cercare di bloccare le spedizioni dei carri armati, una mossa che potrebbe costringere i liberali al governo a spiegare come possano giustificare la fornitura ad aguzzini dei diritti umani mentre vigono le restrizioni alle esportazioni di armi.”
L’azione collettiva è guidata dal Professor Daniel Turp dell’Università di Giurisprudenza di Montreal, realizzata insieme ai suoi studenti.
Il Professore annuncerà l’azione legale questo sabato e la farà seguire da un ricorso alla Corte Federale entro le prossime tre settimane.
Turp e il suo gruppo stanno invitando tutti coloro che in tutto il paese si oppongono a questo accordo di fornitura ad aggregarsi a questa azione, che hanno denominato “operazione diritti armati”, evidenziando il modo miserevole con cui l’Arabia Saudita tratta i suoi cittadini ed il massacro dei civili provocato dalla campagna di bombardamento dello Yemen guidata dai sauditi. (Globe and Mail)
E’ ampiamente e documentalmente provato che l’Arabia saudita è lo stato che sponsorizza i “gruppi di opposizione” affiliati ad Al Qaeda in Siria, incluso lo Stato Islamico (ISIS). Riyadh – agendo insieme e per conto di Washington – gioca un ruolo centrale nel finanziamento dello Stato Islamico (ISIS), così come nel reclutamento, nell’addestramento e nell’indottrinamento religioso delle forze mercenarie del terrorismo schierate in Siria e Iraq. Ciò significa che il Canada sta vendendo armi ad un paese che sta supportando e finanziando organizzazioni terroristiche. Oltretutto, l’Arabia Saudita è attualmente coinvolta in una guerra di aggressione contro lo yemen, in flagrante violazione del diritto internazionale.
I legami dell’Arabia Saudita con i terroristi sono ampiamente documentati e saranno senza dubbio mostrati nelle udienze che seguiranno tale azione collettiva presso la Corte adita.
Secondo il London’s Daily Express “Essi [i terroristi dell’ISIS] ricevono denaro ed armi dal Qatar e dall’Arabia Saudita. … La più importante risorsa di finanziamento per l’ISIS fino ad oggi è stato il sostegno proveniente dagli Stati del Golfo, principalmente dall’Arabia Saudita ma anche dal Qatar, dal Kuwait e dagli Emirati Arabi Uniti” (Secondo il Dr. Günter Meyer, Direttore del Centro Ricerche sul Mondo Arabo dell’Università di Mainz, Germania Deutsche Welle)
Secondo Robert Fisk, il progetto di Califfato dello Stato Islamico (IS): “… costituisce l’ultimo mostruoso contributo dell’Arabia saudita alla storia mondiale: il califfato sunnita dell’Iraq e del levante, conquistatori di Tikrit – e Raqqa in Siria – e forse Baghdad, e l’ultima vergogna di Bush ed Obama.
Da Aleppo nel Nord della Siria, fin quasi al confine Iracheno-iraniano, i jihadisti dell’Isis e vari altri gruppuscoli pagati dai wahabiti sauditi _ e dagli oligarchi del Kuwait – oggi dominano migliaia di miglia quadrate.” (Robert Fisk, The Independent,  12 giugno 2014)
Oltretutto, nel 2013, nello sforzo di reclutare terroristi, l’Arabia Saudita prese l’iniziativa di scarcerare i prigionieri del braccio della morte nelle carceri saudite. Un memorandum segreto ha rivelato che i prigionieri sono stati “arruolati” per congiungersi alle milizie jihadiste (inclusi Al Nusra e l’ISIS) e combattere contro le forze governative in Siria.
Come è stato riferito, ai prigionieri è stato presentato un aut- aut: restare e subire l’esecuzione capitale oppure combattere in Siria contro Assad. Come parte dell’accordo, è stato offerto ai prigionieri “il perdono ed uno stipendio mensile per le loro famiglie, alle quali veniva consentito di restare nel regno arabo sunnita.”
I funzionari sauditi apparentemente hanno offerto una scelta: decapitazione o jihad? La gran parte dei detenuti provenienti da Yemen, Palestina, Arabia Saudita, Sudan, Siria, Giordania, Somalia, Afghanistan, Egitto, Pakistan, Iraq e Kuwait hanno scelto di andare a combattere in Siria. (Vedi  Global Research,  11 settembre 2013).

Armi “Made in Canada”

L’accordo di Ottawa con l’Arabia Saudita è coordinato con Washington. E’ essenzialmente al servizio dell’agenda militare del Pentagono nel medio oriente, incanala miliardi di dollari americani al complesso militare-industriale USA.
Le armi sono “made in Canada”, prodotte dalla General Dynamics, sistemi di terra, a London, Ontario, una filiale del fornitore della difesa USA General Dynamics.
General Dynamics ha filiali in 43 paesi, incluso il Canada. (1)
La posizione ufficiale di Ottawa è che tali armi che includono “veicoli da combattimento con mitragliatrici e cannoni anticarro” saranno utilizzati dall’Arabia Saudita per la difesa nazionale. Non saranno utilizzate contro i civili.
______________________
Note:
(1) La General Dynamics Land Systems, Canada – letteralmente la divisione dei sistemi d’arma terrestri della General Dynamics in Canada – è una branca della General Dynamics Land System, a sua volta parte del gruppo di commercializzazione dei sistemi d’arma della General Dynamics corp. Informazioni provenienti dall’impresa la definiscono come leader nella produzione di veicoli ad armamento leggero, piattaforme e sottosistemi di integrazione. Si propongono altresì come manutentori, sviluppatori e riparatori e supporto tecnico integrale delle flotte di veicoli. (n.d.t.)

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